lunedì 30 luglio 2007

Cari lettori

Dove sarà Federico? In qualche città europea a godersi sconfinati tramonti nordici? Su qualche spiaggia mediterranea mentre legge l'ultimo numero di Science? Nelle terre friulane dei suoi antenati, intento a contemplare la Trieste di Svevo e le rovine romane di Aquileia? O, più probabilmente, sul suo divano a grattarsi la pancia? Sta di fatto che per un po' aggiornerà il suo blog piuttosto di rado e/o con materiale riciclato. Ah, sarò probabilmente a Casoni in provincia di La Spezia per il festival Sonica - forse l'unico festival che è l'anagramma del posto che lo ospita. Baci a tutti.

giovedì 26 luglio 2007

Non ho voglia di cercarla tutte le volte

Metto qui il sonetto XXXV dal "Canzoniere" di Petrarca, una delle mie poesie preferite:

XXXV Solo et pensoso i più deserti campi

Solo et pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:
sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui.
Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co llui.

******* is burning

Ero già abbastanza amareggiato, nelle ultime settimane, per via di un anonimo e intellettualmente nullo essere di mia conoscenza che sta avanzando a passi da gigante nel mondo della carta stampata, grazie a non so quali appoggi (fornisco link privatamente a chi pensa che quanto dico sia dettato dall'invidia).
Ieri però la mia situazione è peggiorata, perché ho conosciuto un po' meglio un altro personaggio e ne ho capito meglio la mediocrità umana, l'immenso talento nella promozione di se stesso, la faccia, la voce e la forma mentis da salotto, concludendo che ha tutti i numeri per piacere alla gente che piace e che quindi andrà lontano. Falso accento, la più scontata cultura mainstream che fa finta d'essere alternativa, rivestita di un pallido libertinismo ansiosamente eterosessuale/omofobo per épater ma non troppo, passatempi da alta borghesia e cuore a sinistra, dvd di Sabina Guzzanti sul comodino, una spolveratina di filosofia da usarsi solo con chi non ne sa assolutamente niente, velleità da talent-scout perché invitare un poeta dà tono alla serata, il nostro veleggia sulla superficialità e ripete gesti di memoria bohémien, deliba vini e libri con la stessa sete di sapere Assoluto, fermamente convinto di essere il protagonista della più profonda e stimolante avventura che sia dato di vivere.
Forse mi è uscita troppo cattiva, non ce l'ho in particolare con questa persona, è il sospetto che la classe dirigente in Italia sia (sarà) questa, piena di accademia e vuota di ogni altra cosa, e che l'unico modo per non imbattervisi sia di rinunciare a farne parte, che mi sconforta.

mercoledì 25 luglio 2007

E' una mia impressione

o l'Italia, e certe parti d'Italia in modo particolare, è l'unico Paese sviluppato in cui in occasione di ogni terremoto, alluvione, incendio, frana la prima cosa che si vede quando arrivano i soccorritori è la folla che li insulta?

domenica 22 luglio 2007

Estintori ed estinti

In questi giorni nessuno si è dimenticato, volente o nolente, dell'anniversario della morte di Carlo Giuliani, caduto nell'epico atto del lancio dell'estintore. In molti meno invece hanno ricordato Indro Montanelli, scomparso negli stessi giorni del 2001 e accompagnato in fretta all'oblio dall'unanime peloso encomio di un Paese di faziosi che lo veneravano quanto attaccava la fazione opposta (perché oltretutto come attaccante era un bel bomber) ma ci restavano male quando si accorgevano che non faceva parte della loro. Sul Corriere di oggi c'è un suo carinissimo racconto, a ricordare il grande scrittore, la cosa forse meno controversa che di lui si possa dire. Poi mi è piaciuto molto il libro di Gerbi e Liucci, "Lo stregone", che ne ripercorre la storia fino al 1957 e promette un seguito. E' ben scritto, per nulla agiografico e lascia capire l'importanza del personaggio dal bel po' di storia italiana che deve tirare in ballo per raccontarlo.

venerdì 20 luglio 2007

Rat-busters

"Behind every great city there is, or perhaps ought to be, an obsessive, fearsome rat catcher, toiling silently so that bankers can bank, film stars film and vendors vend."

Inquietante articolo del New York Times sulla guerra dei topi a Bombay, in cui forse la cosa più sorprendente è scoprire che il boom economico dell'India ha di fatto aggravato la situazione offrendo posti in società di software a strateghi cervelloni che una volta avrebbero fatto gli acchiappatopi.

giovedì 19 luglio 2007

Post umorale

Diceva Groucho Marx che non avrebbe mai voluto far parte di un club che contasse fra i suoi membri uno come lui. Io, meno umilmente, non vorrei mai far parte di un club che contasse fra i suoi membri uno come Severgnini, e c'è di bello che sarò probabilmente accontentato.