lunedì 4 giugno 2007
domenica 3 giugno 2007
Ai confini della realtà
Dunque, secondo le cronache il direttore di "Liberazione" ha scritto un articolo criticando il regime castrista e concludendo che non è un buon modello per una moderna forza di sinistra. Alla lettura del rovente pezzo, dentro Rifondazione è scoppiato un pandemonio, qualcuno si è chiesto "quale organo del mio partito ha consentito una campagna di stampa contro Cuba" (lasciando capire, per inciso, a quale modello di giornalismo siano abituati a "Liberazione" ) e l'ambasciatore cubano ha convocato il giornalista - ripeto: l'ambasciatore cubano ha convocato il giornalista - "per una franca chiacchierata". Tutto questo per avere detto cose ovvie, che tutto il resto del mondo sa tranne loro che, a differenza dei protagonisti di Goodbye Lenin, non hanno nemmeno l'alibi di una nonna appena risvegliata dal coma da proteggere. 25 anni dopo lo strappo, 18 dopo il crollo, il comunismo continua a dimenarsi e a produrre dissidenti con infaticabile entusiasmo. Meglio di Beautiful.
sabato 2 giugno 2007
Djokovic
Oggi non è che abbia fatto sognare, ha sudato sette camicie per battere un francese numero cento e qualcosa. Ma una vecchia regola dei tornei di due settimane dice che chi trova la forma troppo presto, poi può perderla. Invece Djoko pur non dando il meglio è arrivato ai match che contano, ha un'autostrada per le semifinali e nel frattempo entrerà in palla. Continuo a tenerlo d'occhio.
venerdì 1 giugno 2007
When I'm forty
Quarantesimo anniversario di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, quello che molti, esagerando, ritengono il più grande disco della storia della musica. Alcuni fondamentalisti e/o in cerca di facile notorietà cercano invece di convincerci che i Beatles furono una bufala, perché hanno la colpa di non essere il prototipo di gruppo rock che soddisfa i loro sogni erotici tardo-adolescenziali, con le chitarre sfasciate e i testi che tirano in ballo Dio e il Diavolo ogni due per tre. I Fab Four non hanno mai voluto essere altro che scrittori e interpreti di belle canzoni e, canzone dopo canzone, seguendo e accompagnando la stravolgente stagione artistica dei tardi anni '60, hanno finito per comporre alcuni dei dischi più belli, importanti e - non ultimo - popolari di quella stagione. Per chi pensa che la popolarità sia quasi qualcosa di cui vergognarsi per un artista, certo questo vuol dire poco. Ma milioni e milioni di fans che comprano Sgt Pepper's e il White Album e poi da lì cominciano a chiedersi da dove viene il rock psichedelico, come sono Blonde on Blonde, Tommy, Aftermath, sono lì a dimostrare che i Beatles sono ancora più importanti delle loro canzoni, sono la musica pop che acquisisce dignità artistica, quella che conquista i ragazzi con le canzoncine d'amore e poi li educa all'ascolto delle grandi rivoluzioni sonore che hanno plasmato la musica rock, rendendole accessibili con il genio melodico di almeno tre di loro quattro.
E al di là di qualsiasi menata, la mezz'ora finale di Abbey Road vale qualsiasi altra mezz'ora di musica che può capitare di ascoltare. Per fare solo un esempio.
E al di là di qualsiasi menata, la mezz'ora finale di Abbey Road vale qualsiasi altra mezz'ora di musica che può capitare di ascoltare. Per fare solo un esempio.
E io ho gli esami, cazzo
Volge al termine la prima settimana del Roland Garros, come l'anno scorso il più incerto, quindi il più interessante, dei tornei del Grande Slam. Quest'anno sarà una grande impresa, chiunque lo vince. Se vince Federer, è il quarto Slam consecutivo, e l'ultimo a riuscirci è stato Rod Laver nel '69. Se vince Nadal, è il terzo Roland Garros consecutivo, cosa che non è più accaduta dai tempi di Borg, 1980. Se lo vince qualcun altro, è un'impresa lo stesso perché nessuno che non sia Federer o Nadal vince una prova dello Slam dal gennaio 2005.
Se avete 10 euro da spendere, tenete d'occhio Djokovic: è pagato a circa 19.00, e può vincere.
Se avete 10 euro da spendere, tenete d'occhio Djokovic: è pagato a circa 19.00, e può vincere.
Iscriviti a:
Post (Atom)